Cosa sono i tarocchi

come si leggono i tarocchiI tarocchi sono un’opera sacra, molto più che uno strumento di divinazione.

Qualsiasi opera sacra è di per sé perfetta.

Nessuno sa chi abbia creato i Tarocchi, né cosa significhi la parola Tarocco.

Né quale sia la lingua d’origine. Però è stato definito una cattedrale mobile. Un’immensa enciclopedia di simboli.

Nei Tarocchi tutto è preciso, tutto è perfettamente collegato in un’infinità di relazioni interne. Vi è una precisione geometrica fra una carta e l’altra. Struttura, personaggi, vestiti, gesti sono attraversati da una simbologia astratta imponente il cui studio richiederebbe anni ed anni di lavoro. Impossibile dunque immaginare che i Tarocchi possano essere stati partoriti dalla mente di un singolo individuo.

“Sono le matematiche applicate all’assoluto -scriveva Eliphas Levi nel Dogma e Rituale dell’Alta Magia- l’alleanza tra il positivo e l’ideale, una lotteria di pensieri rigorosamente esatti come i numeri; […] è forse nello stesso tempo la cosa più semplice e più grande che il genio umano abbia mai concepito”.

L’origine dei Tarocchi

L’origine dei tarocchi è dunque incerta. Però si pensa che sia attribuibile all’incirca attorno all’anno 1000, quando in Francia (esattamente nel Sud della Francia) coesistevano pacificamente le tre religioni: cristiana, ebraica, musulmana.

I saggi potevano confrontarsi, discutere, dialogare tra loro, in un costante arricchimento reciproco. Probabilmente un gruppo di questi appartenenti a tutte e tre le credenze, temendo di veder decadere la propria religione sotto l’onta della sete di potere (cosa che avrebbe sicuramente condotto le tre religioni a combattersi tra di loro prima o poi), ha voluto condensare in un mazzo di carte tutta la conoscenza di cui disponeva. Per preservarla dalla decadenza della storia e tramandarla alle generazioni future, a patto che queste fossero state in grado di raggiungere un elevato livello di coscienza e decifrare il potente messaggio che quest’opera sacra contiene.

Quello dei Tarocchi è un linguaggio ottico. Per comprenderlo bisogna guardarlo, contemplarlo, osservando con attenzione i numeri, i colori, i gesti dei personaggi.

Prima di descrivere una carta dopo l’altra è necessario vedere tutto il mazzo nel suo insieme. Ogni più piccolo particolare si connette a molteplici simboli ed aspetti che toccano tutte le carte. Il risultato finale sarà un vero e proprio mandala, con le sue forme rotonde che simboleggiano l’integrità naturale e quelle quadrangolari che invece rappresentano la presa di coscienza di tale integrità. Per Jung il mandala era una rappresentazione della psiche, per gli induisti l’insieme tra mondo e spirito, mondo e potere divino, altare e tempio.

Come si leggono i tarocchi

Gli arcani infatti sono come un tempio: ovvero luogo dove l’unità divina è esplosa in mille frammenti. I tarocchi sono un tesoro spirituale.

Aprire la cassa significa aprirsi alla rivelazione. Per giungere all’unità occorre unire tutti i frammenti.

Ecco perchè il mazzo di carte va mescolato e gli arcani vanno distesi su di una superficie. Si fa a pezzi Dio. Poi bisogna leggerli, interpretarli, riunendoli in frasi.

I Tarocchi sono un’arte. Un’arte vera perchè guariscono.

La malattia non è altro che ristagno (fisico, sessuale, emozionale, intellettuale). Guarire da una malattia significa recuperare la fluidità delle energie.

Così come in ogni arte sacra la simmetria non esiste, perchè è demoniaca, anche i tarocchi rivelano l’assenza di simmetria. Poiché ogni arte simmetrica è profana.

Nei Tarocchi, in ciascuna carta, la parte superiore non è mai come quella inferiore, così come il lato sinistro non è mai identico al lato destro. Vi è sempre un dettaglio, seppur minimo, spesso difficilissimo da individuare, che rompe la somiglianza.

Chi ha creato i Tarocchi ha volutamente inserito dettagli così piccoli, proprio per insegnare a guardare con attenzione, profondità le carte. L’arte sacra dei Tarocchi prevede prima di tutto la contemplazione.

La visione dei nostri occhi muta in base al livello di coscienza che siamo in grado di sviluppare. Perchè il segreto divino non è nascosto, ma sta lì davanti a noi. Se lo si vede o meno dipende dal grado di attenzione che prestiamo nell’osservare i dettagli e metterli in relazione tra loro.

I Tarocchi negano anche le ripetizioni.

Con queste premesse, agli occhi di un principiante, i Tarocchi si presentano come un insieme di simboli e messaggi complicatissimi. Alcune carte potrebbero apparire più semplici, mentre altre difficili da comprendere e interpretare. Probabilmente perchè alcuni simboli sono più familiari rispetto ad altri.

Il tarocco dunque possiede una struttura propria e sta a noi scoprirla.

Alcune carte attireranno di più l’attenzione rispetto ad altre, alcune appariranno da subito come “positive”, altre invece potrebbero sembrare “sgradevoli”, in certi altri casi, sebbene poco comuni, potrebbero produrre nel consultante un effetto di terrore. Di certo sarà impossibile restare indifferenti.

Il controllo dei Tarocchi si ottiene quando le carte non sono più né sgradevoli, né mute. Occorre stabilire uno stretto rapporto con le lame, o se vogliamo esser più precisi con gli Arcani. Una sorta di relazione sentimentale.

Il “gioco” delle carte deriva da ciò, ovvero dall’ osservare ogni lama, dettaglio dopo dettaglio. E ad ogni passo emergeranno segreti e misteri da indagare e svelare.

Ad esempio, nell’arcano numero tre, l’Imperatrice, notiamo il pomo di Adamo particolarmente sviluppato. Ai piedi della carta ventuno, il Mondo, c’è un uovo  attaccato con due lacci gialli intrecciati. Nell’Arcano numero cinque, il Papa, il pollice della mano del personaggio è così grande da finire per mescolarsi alla materia stessa della croce. Ed ancora la Forza, Arcano numero undici, ha la testa separata dal corpo da un tratto. Sulla nuca dell’Eremita, carta numero nove, c’è una mezzaluna. Nella Ruota della Fortuna, c’è un animale giallo che presenta delle orecchie avvolte da un nastro ed una coda staccata. Nella Luna, carta numero diciotto, l’animale blu vicino alla torre merlata ha la coda innalzata e l’altra fiera, vicino alla torre coperta, che sembra leccare l’ultima goccia di luna ha una coda che cade. Perché, nella bilancia della Giustizia, arcano numero otto, il piatto di sinistra è più grande di quello di destra? Perché il bastone del Matto si conficca in una pianta?  All’interno del  rettangolo giallo dell’arcano numero venti, il Giudizio, il personaggio tocca con il suo gomito quello della donna. E porta tra le scapole una piccola scala a nove tratti. Il braccio sinistro del personaggio del Carro, carta numero sette, sembra esser trattenuto da una fune, o tenuto da una fune. Perché il personaggio a sinistra del Sole, Arcano diciannovesimo, è fermo, immobile, bloccato su una piccola collina? Indagare gli Arcani con attenzione impone al ricercatore di essere molto prudente. E’ una fase cruciale. Così come la caratteristica della lingua onirica è quella di essere ambigua, anche la lingua dei Tarocchi è simbolica, a volte oscura. Lo dice anche la parola stessa con cui definiamo le carte dei tarocchi: Arcani. I disegni sono realizzati in modo tale che l’intelletto proietterà immediatamente su di loro una definizione, e proverà a racchiuderli in concetti. Questa definizione sarà un vero e proprio ritratto. In altre parole, ciò che vedremo nei Tarocchi sarà uno specchio della nostra lettura. Ovvero ciò che in quel momento preciso noi siamo.

Per questo è necessaria una grande attenzione, per non cadere nella trappola che ti fa  credere che ciò che il simbolo rappresenta è ciò che si vede. Il ricercatore deve superare la sua visione personale ed arricchirla.

Gli arcani

Gli Arcani sono come dei camaleonti. Fermandosi su una roccia, ne prendono il colore senza perdere la propria forma. Variano a seconda che siano posti a contatto di personaggi d’età, di sesso, di carattere diversi. Variano con le ore, le stagioni, gli eventi, poiché come suddetto essi sono degli sono specchi.

Ogni Arcano dovrà essere interpretato nel modo più negativo possibile per, poco a poco, arrivare alla sua esaltazione. Il Carro, ad esempio, va dall’immobilità, dalla pigrizia, dalla cattività nella materia, dall’impotenza fino al trionfo dello spirito, della vita, della coscienza cosmica di Dio che agisce. A tutta prima, il Matto rappresenta la demenza e l’ Arcano XIII la distruzione. Per conoscere i Tarocchi, occorre attraversare la pazzia e la morte.

La tappa successiva consisterà poi nell’inocularsi le carte, ovvero nel praticare su di sé ed in sé una vera e propria iniezione.

Gli Arcani già memorizzati e carichi di significato dovranno vivere nel nostro spirito.

Ogni Arcano sarà vissuto, visto ora da lontano, ora da vicino, ora dall’interno, cambiando significato a seconda degli organi visitati per crescere in seguito fino a divenire cosmico. Lo percorreremo all’esterno e all’interno, lo partoriremo, lo possederemo, ci possederà, sarà nostro padre e nostra madre, ci porterà dall’oscurità alla luce, dall’umano al divino, dall’orrore alla bellezza.

La Casa di Dio, carta sedicesima, sarà Dio e al contempo Demone e come Dante entreremo all’interno e visiteremo i suoi cerchi successivi di Paradiso e d’Inferno.

Ci eserciteremo poi con esercizi di scambio delle personalità: come parlerebbe il Matto? Cosa direbbe La Giustizia? Quindi ci muoveremo come gli Arcani e saremo capaci di interpretare musicalmente e di ballare ogni carta.

Infine, ci serviremo degli Arcani come chiavi per altre discipline. I Tarocchi organizzeranno le nostre conoscenze alchemiche, numerologiche, psicomagiche, grafologiche, cabalistiche, numerologiche. Sapremo riconoscerli nei vangeli, nell’arte gotica, nel Taoismo, nella filosofia indù, nel misticismo islamico, nel gioco degli scacchi. Ci permetteranno di comprendere i sogni, gli scritti enigmatici. Ci permetteranno di entrare nel mondo dell’Archeologia, della Poesia, della Psicanalisi, della Genetica, della Botanica, dell’Architettura Sacra. Potremo interpretare rituali magici, comprendere la lingua dei simboli.

E per terminare, saremo in grado di possedere, senza mai cessare di apprendere da loro, quella che si definisce l’arte di leggere i Tarocchi.

Gli Arcani dunque possono acquisire significati multipli. La negatività o la positività della carta non ha nulla a che vedere con il fatto che sia posta dritta o al rovescio.

I Tarocchi sono una lingua e gli arcani un vero e proprio abbecedario e secondo il modo in cui son disposti trasmetteranno messaggi diversi. Tirando i Tarocchi, gli Arcani possono evolvere ed acquisire non soltanto due significati (dritto, rovescio) ma anche altri 360, in funzione del punto di vista dal quale si osservano. Una carta cambierà a seconda che la si disponga orizzontalmente, diagonalmente, verticalmente, oppure vicino ad un’altra, su di un’altra, sotto un’altra, incrociata con un’altra, chiusa in un cerchio, in un quadrato, vicino ad un angolo. Cambierà senso secondo il dettaglio, il colore o il disegno che in quel momento attirerà l’attenzione del consultante. Assumerà età distinte e cambierà sesso, diventerà una o più sensazioni, un’emozione, una paura da scavalcare, un desiderio, un progetto, un’ idea. Gli Arcani non sono chiusi in definizioni chiuse, non sono ingessati, ma mobilissimi, plastici, liquidi. Strutture aperte immediatamente portatrici di significati fertili.

Arcani maggiori e minori

Il mazzo dei Tarocchi si divide in due gruppi di Arcani: Maggiori e Minori. Si può scegliere di consultare gli Arcani Maggiori, rispetto agli Arcani Minori, così come il contrario. O li si può consultare assieme. In definitiva, però, i Tarocchi vanno considerati come un corpo unico proprio perchè, come suddetto, ognuno di loro è legato all’altro da piccoli simboli e da un filo di significati profondi.

Messi assieme compongono un vero e proprio disegno, una sorta di stella o come sostiene Jodorowsky una “svastica”  nel cui disegno ritroviamo la progressione nel cielo del disco solare. Per capirne il senso basti vedere il cammino de Il Matto (lama senza numero proprio ad indicare la spinta, lo slancio, la forza cieca di ogni inizio) che attraversa via via tutti gli Arcani Maggiori fino ad arrivare alla perfezione de Il Mondo.

Tra gli Arcani Maggiori e gli  Arcani Minori vi sono delle differenze sostanziali.

Dagli Arcani Maggiori noi possiamo trarre il significato guardando direttamente le figure, mentre se vogliamo consultare gli Arcani Minori dobbiamo adottare un approccio diverso: è richiesto uno sforzo di memoria poiché per conoscere perfettamente i loro significati occorre imparare numero per numero, seme per seme, figura per figura ogni lama dei Minori.
La disposizione tutta degli Arcani Maggiori e Minori cammina lungo gli assi della figura centrale retta dall’uomo e dalla donna.

I Tarocchi e i vari Arcani portano anche un linguaggio numerico ben preciso, sebbene molto complesso.

La numerazione degli Arcani è essenzialmente progressiva. Ad esempio, il Tarocco si rifiuta di considerare l’Arcano 14 come 13 -1, il 9 come 10-1. In questo consiste la chiave della numerologia relativa ai Tarocchi. Tendono a sommare, non a sottrarre. Descrivono una crescita graduale.

Il valore più alto degli Arcani Maggiori è quello relativo alla carta numero ventuno (XXI). Le carte infatti si possono collocare tutte per ordine numerico e le si può collegare in dodici coppie, la cui somma appunto dà 21.

Se la carta numero XXI rappresenta il valore più alto, essa può collegarsi direttamente con la prima, quella senza numero, che è il Matto.

Quindi il Matto che è l’energia primordiale, imprescindibile, si connette al Mondo (carta n.21), nella realizzazione totale.

La carta numero I (il mago), con la XX: una mente giovane riceve la chiamata irresistibile della nuova coscienza.

La carta numero 2 (la Papessa), una donna, una monaca, si appoggia alla luce del Sole (carta XVIIII), padre universale, per comprendere il suo testo sacro.

L’Imperatrice (carta III), donna creativa, primavera eterna, creativa, sensuale s’immerge nel magico intuito primordiale della Luna (Arcano XVIII)…e così via.

L’arcano XXI, il Mondo, rappresenta la summa della struttura del Tarocco. E’ lo specchio del Tarocco, la sua chiave per orientare il consultante.

Nell’ovale vi è l’essenza, il centro. L’angelo in alto a sinistra rappresenta le energie ricettive del cielo e richiama le Coppe degli Arcani Minori. L’animale in basso a sinistra rimanda ancora all’energia ricettiva, ma terrena (rappresenta i Denari fra gli Arcani Minori). Sulla destra in alto c’è un’aquila, che simboleggia il cielo, ma l’energia è attiva, come le Spade degli Arcani Minori.

In basso, la fiera simile al leone, richiama la terra, ma attivamente…rimandando ai Bastoni degli Arcani Minori.

Alla sinistra, dunque, vengono assimilate le forze ricettive e stabilizzatrici, a destra quelle attive.

Secondo la numerologia dei Tarocchi il numero I rappresenta la totalità in potenza. E’ un seme, un inizio. Il potenziale di tutto ciò che può essere, di tutto ciò che si può fare, di tutto ciò che è in potenza. Un po’ come il primo mese di gravidanza.

Il numero II entra nel  quadrato Terra. E’ già uno stato di gravidanza più avanzato, anche se ancora ricettivo. Accumula energia, forza, desideri, idee, sentimenti. Si prepara all’azione.

Il numero III è la prima azione all’interno del quadrato Terra. E’ una primavera. Uno scoppio, un’esplosione creativa senza esperienza. Non ha finalità ben precise.

Numero IV: L’azione si stabilizza. Il numero quattro è la perfezione nel quadrato terra. E’ un quadrato. E’ stabile. Chiaro, materiale, padrone di sé. Tranquillo.

Numero V: numero di passaggio, l’ultimo del quadrato Terra, introduce un ideale che sconvolge la stabilità del IV, perchè vuole superarlo. E’ un ponte.

Il numero VI è il primo passo nel quadrato Cielo. Un po’ come la prima volta che finalmente facciamo quello che vogliamo, sotto ogni punto di vista. Al di là dei bisogni materiali osiamo fare quello che ci piace.

Nel VII questo piacere diventa azione nel mondo: forte, matura, intensa,molto più intensa del III. Nel VII c’è l’esperienza dei gradi precedenti, dunque vi è la potenza dell’obiettivo.

L’VIII è la perfezione del quadrato Cielo. L’equilibrio e la ricettività totali. Non può migliorare. E’ la perfetta abbondanza materiale, la perfetta concentrazione energetica. Il cuore è pieno, la mente vuota.

Numero IX, la crisi. L’unica evoluzione dopo la perfezione è mettere in crisi ciò che viene prima. Bisogna favorire un passaggio verso l’ignoto della fine di un ciclo. Il numero nove abbandona la perfezione e si rimette in  moto, ma senza sapere dove.

Sarà il X a compiere la totalità del viaggio. Il dieci simboleggia la fine del ciclo e rende possibile l’inizio di un nuovo viaggio.

Dunque: i numeri 2 e 3 sono energetici, pesanti: adolescenti. I numeri 4 e 5 sono adulti, ma ancora nella materia.

6 e 7 raffinati ed attivi sanno dove vanno e vanno con determinazione. 8 e 9 si intrecciano per consentire l’evoluzione e giungere alla totalità del 10.

Tra gli arcani Maggiori il grado I è rappresentato dal Mago, il II dalla Papessa, il III dall’Imperatrice, il IV dall’Imperatore, il V dal Papa, il VI dall’Innamorato, il VII dal Carro, il grado VIII dalla Giustizia, il IX dall’Eremita, il X dalla Ruota della Fortuna.

Il X a sua volta ritorna all’origine di un altro ciclo e ricomincia la propria evoluzione, ma su di un altro livello, superiore. La manovella della Ruota della Fortuna ha bisogno di una Forza (Arcano XI) per far girare la sua ruota.

Negli arcani minori il numero I è rappresentato dagli Assi di ogni seme, i quali mostrano il simbolo in evidenza sulla carta. Occupandone tutto lo spazio. E’ un immenso potenziale, che sta per essere mosso, messo in pratica.

Il numero II nei Denari è rappresentato da due grandi monete d’oro che cercano di unirsi, magari in previsione di un contratto. Nelle Coppe, nei Bastoni e nelle Spade spuntano grandi fiori, ovvero un grande accumulo.

Il III nelle Coppe, così come nei Denari e nelle Spade non sono altro che l’esplosione vitale rappresentata da delle foglie lussureggianti.

Il IV sia nei Denari che nelle Coppe richiama la stabilità e viene questa sottolineata dai quattro simboli raffigurati rispettivamente ai quattro angoli della carta. Esattamente come quattro punti cardinali, essi definiscono i tratti di un mondo in equilibrio.

V: sorge un nuovo punto di vista, un nuovo sguardo. Un elemento centrale spunta nelle Coppe e nei Denari. Fra i Bastoni si apre un vuoto. Nel V di Spade invece si intravede la punta di una lama della spada. E’ l’ideale del cinque. Un nuovo sguardo.

Con il VI vi è l’ingresso nel quadrato Cielo. E nelle Coppe questo si manifesta con la presenza di un asse che come uno specchio unisce le due colonne di coppe (è l’anima gemella). Nei Bastoni cambia la forma delle foglie più esterne, come mosse da un vento di piacere.

Il VII nei Denari prende forma con una figura triangolare formata da tre denari ed incorniciata dagli altri quattro. La mente in azione sulla materia. Nelle Spade vi è la spada centrale che di colore azzurro si spiritualizza. Un’estrema ricettività è la sua fonte di energia.

Gli VIII rievocano i quattro aspetti della perfezione, ovvero la concentrazione estrema dei Bastoni, la pienezza delle Coppe, la vacuità meditativa delle Spade e l’abbondanza equilibrata dei Denari.

IX: la crisi si manifesta con la semplicità fra i bastoni, dove spariscono tutti i fiori. Nelle Coppe appassiscono le foglie. Nei Denari si assiste ad una nascita. Nel nove di Spade la lama gialla della spada mostra una fenditura.

X: la mutazione, il nuovo ciclo. Nel dieci di Coppe con una coppa chiusa, nei Denari compare un asso bianco che unisce due ori arancione, il che si potrebbe assimilare ai Bastoni.

Quanto ai Trionfi (le Figure degli Arcani Minori), abbiamo Paggi (che si collocano al primo livello nel quadrato Terra, tra il 2 e il 3), le Regine anch’esse parte del quadrato Terra, tra stabilità e tentazione di un nuovo ideale, tra il 4 e il 5, I Re che controllano già il proprio elemento e stanno tra il piacere del 6 e l’azione irrefrenabile del 7 e infine i Cavalieri, collocabili fra l’8 e il 9. Superano la perfezione e imboccano la strada verso una nuova dimensione.

Arcani minori

Considerato il significato attribuito ad ogni seme, possiamo dire che gli Arcani Minori si dividono in:

Spade, ovvero l’intelletto.

Coppe, ovvero le emozioni.

Denari, ovvero la materia viva.

Bastoni, l’energia sessuale creativa.

Colori dei Tarocchi

I colori nei Tarocchi sono:Bianco, ovvero la purezza. Azzurro, che rimanda alla ricettività spirituale. Blu, la ricettività intuitiva, terrestre. Giallo, Intelligenza.

Rosa Carne, ovvero tutto ciò concerne l’ambito umano e la vita cosciente. Viola, ovvero l’orizzonte, unione tra azione e ricezione, tra cielo e terra. Arancione, che rappresenta l’ambito vitale della materia pura. Il Rosso: l’attività. Verde chiaro, cioè la natura celeste. Verde scuro, la natura terrestre. Nero, tutto ciò che è nascosto, occulto, in altre parole l’inconscio.

Bianco, azzurro, blu, giallo e rosa carne rientrano nel quadrato cielo.

Viola, Verde chiaro, verde scuro, arancione e rosso sono nel quadrato  terra.

Ad ogni modo, al di là di ogni inutile schematismo non esiste un modo unico, esclusivo per organizzare i colori dei Tarocchi. In base alla lettura che facciamo queste varie strutture possono insegnarci a interpretare i simboli delle lame.

Arcani maggiori

I Tarocchi dunque sono formati da 78 carte, le quali a loro volte vengono divise in due gruppi principali. Uno di questi è rappresentato da 22 Arcani Maggiori. Questi riportano sulle loro lame delle figure umane, o se vogliamo mitologiche, ma anche di animali. La lettura degli Arcani Maggiori può permettere di scoprire alcuni dettagli sulla propria vita e sulla propria personalità. Spesso si parla di potere psicologico dei Tarocchi.

Ad esempio questi vengono usati nella lettura della propria data di nascita, i cui numeri  vengono calcolati fino ad ottenere un numero compreso tra 1 e 22 che corrisponde appunto ad uno dei tarocchi degli Arcani Maggiori e che rappresenta l’arcano personale.

Ogni carta ha un significato ben preciso sebbene profondissimo e “duttile”.

Per capire il significato degli arcani maggiori dei tarocchi si possono utilizzare vari metodi lettura, che possono portare a interessanti risultati, di analisi, crescita, evoluzione profonde.

Prima però analizziamo una per una ogni carta degli Arcani Maggiori.

 

Il Matto: è l’unico tra gli Arcani Maggiori senza numero. Rappresenta l’energia originaria, l’impulso senza limiti. Lui và, perchè un essere libero.

Quando si dirige o guarda verso un’altra carta la carica con la sua energia creativa, quando se ne allontana vuol dire che sta abbandonando quella situazione per dedicarsi a qualcosa di nuovo. Il matto rinuncia alla materia per dedicarsi completamente al suo sviluppo interiore. Suggerisce di continuare il nuovo cammino intrapreso senza scoraggiarsi. Suggerisce anche di non disperdersi in troppe cose e indirizzarsi sul sentiero giusto.

Significati: energia, origine, libertà, viaggio, caos, fuga, pazzia, impulsività, innocenza, spensieratezza, nuovi progetti, cambiamenti imprevisti, fortuna, nuova avventura (anche amorosa).

Al negativo: delusione, menzogna, amore non corrisposto, tradimento, eccentricità, immaturità, utopie.

 

Il Mago. Il numero I,è il primo degli Arcani Maggiori. Per la numerologia il numero 1 indicala totalità. E’ una grande energia, ma senza esperienza. Tutto è in potenza, può compiersi. Occorre fare una scelta. Il mago rappresenta ogni inizio. Ha capacità, astuzia, talento. Egli può e deve agire, niente gli si oppone. Può essere un ragazzo, o una persona adulta, il ragazzo che è dentro di noi, quello che non si vuole lasciare andare o il ragazzo con cui si vorrebbe iniziare una relazione.

Il suo nome, Il Mago, indica il giovane iniziato alla magia, dedito alla sperimentazione. Incarna l’ideale del self made man, grazie alle sue doti. Egli è padrone del proprio destino. Esce dagli schemi, è impulsivo, si confronta direttamente col mondo.

Significati: inizio, abilità, giovinezza, loquacità, talento, bisogno di aiuto, nuova impresa, nuovi studi, principiante, rinnovamento sopratutto professionale, entusiasmo, ricerca, inizio di un rapporto significativo, libero professionista, ottima salute.

Al negativo: indecisione, impazienza, inganno, errore, mancanza di volontà, inizio ostacolato, fine di un rapporto, bugiardo.

 

La Papessa, il numero II. Il secondo degli Arcani Maggiori. Rappresenta il Dualismo.

E’ la prima donna degli Arcani Maggiori. Il suo volto ha forma ovale, il suo copricapo è altrettanto un uovo. La Papessa sta covando. E’ pura.

Potrebbe essere una madre o una nonna o qualcuno che fa le veci di madre. E’ algida e chiusa un po’ in sé stessa. Questo potrebbe anche essere letto in chiave sessuale (freddezza, frigidità o comunque una donna priva di sessualità). Indica, comunque, un grande spessore spirituale per questo può identificare una maestra, una sacerdotessa, una saggia, una studiosa. In amore rimanda ad una persona che ricerca un unione spirituale, basata su un congiungimento di anime.

Può anche indicare una gestazione, una cova, per l’appunto (per lo studio, per un progetto)

Può suggerire isolamento, attesa o solitudine come scelta.

Rappresenta tutto ciò che cresce lentamente attraverso un processo di elaborazione e maturazione. Agisce di proposito in modo riservato e ascolta i segnali che manda l’inconscio.

Alcuni significati: conoscenza, fedeltà, purezza, gestazione, severità, rigore, silenzio, preparazione, accumulo, studio, costanza, perdono, meditazione, fecondità, armonia, intuizione, discrezione, felice conclusione, guarigione.

Al negativo: madre severa, frigidità, solitudine, donna fredda, freddo, rimorso, vendetta, pigrizia, intuizione errata, indecisione, inaffidabilità, ignoranza, pericoli nascosti, inganno, tradimenti.

L’Imperatrice, il numero III. Un’altra figura femminile. L’Imperatrice è l’azione, il movimento. Guarda a destra, ovvero al futuro. E’ il sinonimo della primavera. Qualsiasi cosa ai primi stadi, colma di entusiasmo. E’ la molla che fa passare all’azione, è la creatività, al femminile, oppure lo spirito adolescenziale con la sua gioia di vivere. Può anche rappresentare una donna di potere a cui piace concepire e regnare. Una donna ricca di progetti ed idee. Una donna a cui piace il controllo o che viene controllata dall’esterno. In questo ultimo caso L’Imperatrice può diventare venale, cattiva e capace di azioni spiacevoli. Può indicare un successo, specialmente per il lavoro intellettuale, per la comunicazione, così come un esame o un colloquio con esito positivo.

Sul piano affettivo indica stabilità di coppia, oppure un rapporto che inizia con buoni auspici o un incontro importante.

Da un punto di vista materiale indica ricchezza e abbondanza. Affari che si concludono positivamente, un aumento delle entrate grazie alla propria intelligenza. Indica anche una perfetta armonia del corpo grazie ad un eccellente controllo mentale.

Alcuni significati: creatività, intelligenza, intuito, allegria, arte, promozione, notizie, matrimonio felice, gravidanza, figlia, certezza, sviluppo, fecondità, seduzione, desiderio, idealismo, bellezza, abbondanza.

Al negativo: Azione non ragionata, stanchezza, aridità, ignoranza, pigrizia mentale, contrattempi, fallimenti di progetti, falsità, malizia, “infedeltà”, incomunicabilità.

 

L’Imperatore, numero IIII. Simboleggia la sicurezza nel mondo materiale. L’Imperatore è la stabilità terrestre. É la base di partenza e di sicurezza necessaria per lanciarsi in nuovi progetti ed esperienze.

L’arcano IIII indica tutto ciò che è solido, pratico e destinato a durare grazie a una volontà costruttiva e non volitiva. Richiama tutti i principi d’onore, ovvero lealtà, giustizia, rigore, legalità. Indica una situazione positiva e da vivere con ottimismo.

Ha doti di comando e indipendenza. Spesso rappresenta la figura del padre o di un compagno stabile e protettivo. Indica stabilità economica o il diventare padroni della propria esistenza materiale.

Alcuni significati: stabilità, potere, responsabilità, appoggio, materia, solidità, capo, equilibrio, ordine, padre, forza, fermezza, senso pratico, episodi felici, vittoria processuale, solida amicizia, matrimonio, eredità.

Significati negativi: rifiuto dell’autorità, pigrizia, crudeltà, egoismo, avarizia, ostacoli, immaturità, debolezza, avversario temibile.

 

Il Papa, numero V. L’autorità spirituale, la saggezza, i buoni consigli, si discosta notevolmente dall’autorità terrena dell’Imperatore. E’ la saggezza sincera, tesa agli aspetti spirituali delle situazioni su cui il consultante vuol far chiarezza. Il Papa ha imparato a sublimare gli aspetti terreni, le pulsioni, gli istinti e le passioni. Ha raggiunto l’apice delle sue potenzialità su tutti i fronti.

Non lo spaventano le contraddizioni, anzi, è proprio nella conciliazione degli opposti che svolge al meglio il suo ruolo.

Può rappresentare una situazione che si risolve all’improvviso, senza apparenti motivi. Una protezione dall’alto, influenze benefiche nascoste.

E’ eloquente, sa esprimersi e sa convincere. La comunicazione è il suo forte. Connette la Terra col Cielo. È il mediatore per eccellenza. Se Il Papa esce in un tiraggio volto a chiarire gli esiti gli esiti di una situazione indica che l’azione intrapresa sarà vantaggiosa quanto più impegno, determinazione e serietà saranno impiegati.

Alcuni significati: protezione, aiuto, intuizione, diplomazia, amore sereno, amore fedele, apice della carriera, sollievo, risoluzione di un problema, marito protettivo, padre, nonno, giuda, medico, comunicazione, professore, sposare.

Al negativo: mancanza di fede, maldicenza, intrighi, pigrizia, blocco professionale, ostacoli, impegno insufficiente, nemico nascosto, incomprensioni.

 

L’Innamorato. L’Arcano VI. Questa carta ci spinge a farci delle domande sulla nostra vita emozionale: Faccio quello che mi piace? Che posto occupa l’amore nella mia vita? Questa carta indica l’amore nel mondo, l’amore universale. La spinta che abbiamo ad amarci ed amare tutto ciò che ci circonda.

Rappresenta anche  una scelta da fare, o un’esitazione di fronte a un bivio. Si deve fare una scelta, libera se la carta è positiva o accompagnata da aspetti positivi, altrimenti complicazioni o impossibilità di fare altrimenti costringeranno la scelta in una direzione imposta.

Indica un carattere altruista, interessato e attento ai problemi di amici, una persona fiduciosa, modesta e sincera. In definitiva è una carta positiva in generale. Sul piano affettivo può indicare l’incontro con un’anima gemella, l’inizio di una relazione importante, ma anche una decisione da prendere in un rapporto che è giunto alle fasi conclusive.

Su un piano professionale, finanziario indica buone idee da mettere in pratica, esami con esito positivo, un ambiente professionale armonioso e benefico per il consultante. Rimanda anche alla necessità di trovare alleati sul piano commerciale.

Significati possibili: scelta, unione, ambiguità, triangolo amoroso, vita sociale, innamoramento, incontri, altruismo, affinità, bellezza, fecondità, prova superata.

Al negativo: inganni, tentazioni, dubbi, esitazioni, ostacoli, conflitto emozionale, fallimento di una prova, progetti avventati, affari in sospeso, sessualità disordinata, separazione, freddezza in un rapporto, sacrificio inutile.

 

Il Carro, E’ il vittorioso Arcano Maggiore numero VII, indica una avvenuta maturazione e una presa di coscienza dopo aver fatto scelte e prove. Questo porta ad una maggiore fiducia in se stessi e un maggior autocontrollo. Indica un nuovo inizio, una nuova fase più precisamente molto attiva, energica, ricca di idee e di progetti che si ottengono grazie alle proprie capacità di gestione e di persuasione.

E’ il trionfo sulle difficoltà, un periodo di incertezza che finisce, supremazia, fortuna. Un cammino verso il successo, gli unici pericoli sono l’imprudenza e l’inflessibilità.

Sul piano affettivo la situazione che vive il consultante si evolve a suo favore, possono iniziare nuovi rapporti. Per chi già vive un rapporto può indicare un’evoluzione del rapporto, un matrimonio, o una riconciliazione se si viene da un periodo burrascoso. Per chi è solo può rappresentare novità. Questa carta indica anche un uomo virile.

Sul piano lavorativo rimanda ad una posizione invidiabile sia professionalmente che socialmente, scatti di carriera, ambizioni realizzate. Anche un lavoro nel quale si viaggia molto. A livello di studi presagisce successo.

Il Carro si chiede anche: “Dove vado e da dove vengo? Che mezzi utilizzo per agire nel mondo?

Alcuni significati: dinamismo, fortuna, vitalità, vittoria, azione sul mondo, progetti di facile realizzazione, commercio fruttuoso, contratti importanti, unione favorevole, matrimonio, riconciliazione, avanzamento di carriera, conquistatore, successo.

Al negativo: progetti fallimentari, ambizioni eccessive, debiti, fuga dalla realtà, rottura, scelte pericolose, ostacoli, difficoltà, aiuti mancati.

 

La Giustizia, numero VIII, ovvero perfezione ed equilibrio perfetto degli opposti. Ognuno raccoglie ciò che ha seminato. E’ un Arcano “indifferente”, che dice: “Ognuno ha ciò che si merita”. Il suo nome è chiaro: La Giustizia. Qualunque sia l’esito del tiraggio con La Giustizia sarà l’esito giusto per il consultante, anche se il risultato  può non piacergli. Quindi, se nel tiraggio è affiancata da Arcani positivi La Giustizia rappresenterà integrità, equilibrio, imparzialità, sicurezza delle proprie idee. Questo Arcano spinge alla rettitudine verso gli altri ed assicura le doti necessarie a superare qualsiasi ostacolo.

E’ severo, spinge ad agire senza temporeggiare, a fare il necessario e in modo giusto, per sbloccare qualunque stallo e se tutto è stato fatto al meglio e per il meglio allora la ricompensa è prossima.

A livello di vera e propria giustizia istituzionale, quindi in senso legale del termine, indica burocrazia, processi, consigli di un uomo di legge, ovviamente da interpretare in base al tiraggio.

Alla fine di un tiraggio rappresenta comunque un esito positivo, potrà volerci un po’ di tempo ma comunque indica l’ottenimento di una vittoria.

Rappresenta anche l’archetipo femminile materno. Quindi spesso indica la madre (a volte castrante) o una donna incinta. Può anche indicare un bisogno di perfezione talmente intenso da influenzare in consultante nel compimento di qualsiasi cosa.

Dobbiamo concederci quello che ci meritiamo, prendendo le distanze da ciò che non vogliamo. Insegna a dire sì e a dire no e a mettersi nei panni dell’altro.

Alcuni significati: donna, maternità, decisione, valore, giudizio, pace, armonia, giustizia, disciplina, uniformarsi agli obblighi sociali, ricompensa, premio, contratto professionale, esito favorevole, armonia di coppia, matrimonio, gravidanza desiderata, liberazione da un legame soffocante

Al negativo: eccessi, incertezza, difficoltà di ogni sorta, inganno, ricatti, complicazioni giudiziarie, divorzio, delusione, debiti.

 

L’Eremita, numero VIIII, (progressivo). Questo personaggio cammina retrocedendo, cioè si volta a guardare il cammino svolto dai Tarocchi fino a lui, dal Matto riprende il bastone. Il 9 suggerisce un cambiamento che va affrontato e L’Eremita lo fa nella sua solitudine contemplando e valutando quello che ha fatto fino a questo punto. Rappresenta qualcosa di solido, di concreto che si basa sul passato per lasciarlo andare ed evolvere nel prossimo stadio il X. Discerne, con riservatezza, con pazienza, costanza; qualità che si rispecchiano nei significati dell’Arcano. Il consultante a cui esce questa carta è probabilmente stanco di quello che sta vivendo, avvilito. Come indicato L’Eremita indica un momento di crisi da cui si sta uscendo, procedimento che si velocizza utilizzando le caratteristiche di questo Arcano.

L’isolamento è la risoluzione della crisi che si sta vivendo, facendo riferimento alle proprie virtù e alla fede in sé stessi più che negli altri. Quindi una situazione cui bisogna cedere, un cambiamento profondo che va affrontato. Indica anche un possibile aiuto da una guida.

Sul piano affettivo indica un amore profondo, basato più sull’intesa spirituale che erotica. Indica comunque un rapporto duraturo. Può simboleggiare anche un momento di solitudine da esperire per vedere bene le proprie intenzioni nei confronti del partner, decisione da prendere con cura visto che il suo esito sarà duraturo.

Sul lavoro suggerisce di avere pazienza. Ci saranno dei risultati ma non immediati. Bisogna perseverare senza avere pretese assurde o azzardate.

Alcuni significati: saggezza, terapia, esperienza, vecchiaia, prudenza, inverno, umiltà, altruismo, abnegazione, protezione occulta, sviluppo lento ma sicuro, affetti stabili e duraturi

Al negativo: lentezza, ritardo, sfortuna, ostacoli, impazienza che causa un fallimento, timidezza, tristezza, ostinazione, egoismo, inganni, abbandono, disarmonia.

 

La Ruota di Fortuna, Arcano X. Al contrario di quello a cui può far pensare il nome dell’Arcano non si riferisce a casi di fortuna ma al rinnovamento, che avviene dopo il momento di crisi avvenuto nell’Arcano VIII. In particolare se esce all’inizio di un tiraggio indica la fine di un episodio passato e l’inizio di un nuovo ciclo, oltre ad annullare altre carte negative presenti nel tiraggio vicino a La Ruota, eccezion fatta per La Torre (di cui parlerò in seguito). Alla fine di un tiraggio indica l’esperienza che si sta vivendo si conclude pienamente e appartiene ormai al passato. Rappresenta un blocco che va superato quando si trova a metà di un tiraggio, bisogna allora proseguire con l’estrazione di un altra carta per capire come smuovere il blocco.

Questo Arcano suggerisce una riflessione sull’alternarsi di alti e bassi della vita, ci orienta verso il cambiamento e rinnovamento accettando il costante mutare delle cose. La Ruota è fissa proprio per ricordarci che nulla nell’universo lo è.

All’orizzonte del consultante si profilano avvenimenti inattesi, un rinnovamento da non lasciar passare inosservato. L’esito che si darà allo svolgersi della situazione, un po’ come con l’arcano VIII corrisponde al comportamento tenuto sino ad ora, ovvero si raccoglie ciò che si semina.

Sul piano affettivo indica un incontro determinante per il futuro. Anche la possibilità di un amore all’orizzonte per i single, di matrimonio per i fidanzati, rinnovamento.

Sul piano professionale indica un riscatto, gli sforzi fatti danno i loro frutti. Ottimo auspicio di benessere per quanto riguarda le entrate economiche.

Alcuni significati: rinnovamento, dinamismo, novità, sblocco di una situazione stagnante, protezione, aiuti insperati, autoguarigione, benessere fisico in generale, nuova partenza.

Al negativo: crisi, pigrizia, irresponsabilità, alti e bassi, vantaggi brevi e non duraturi, precarietà, sorpresa spiacevole, rischi inutili, inganno, furto.

 

La Forza, Arcano numero XI che indica la creatività e l’istinto che saranno la parte predominante di questo periodo della vita. “Dove si colloca la mia forza? Quali sono i miei desideri?” questo si domanda. Rappresenta una gran forza di volontà in grado di esercitare il proprio potere sul caso, sugli ostacoli, sulle avversità. Dispone di tutta l’energia necessaria per affrontare con carattere e metodicità gli ostacoli che si presentano.

“Non rinunciare alla lotta e alla sfida e porta avanti i tuoi propri progetti con convinzione e sincerità”, sembra affermare.

E’ un Arcano decisamente positivo, ovviamente come sempre dipende anche dalla altre carte del tiraggio, ma La Forza riesce a dare un’influenza positiva sul tiraggio in genere.

Su un piano affettivo indica una notevole passione, sentimenti forti, amore, matrimonio. La fedeltà del partner non è da mettere in dubbio. Una forte e appagante attività sessuale.

Sul piano lavorativo e finanziario prevede nuovi rapporti professionali sopratutto per quanto riguarda lo spettacolo e attività in team. Bisognerà applicarsi con tenacia per svolgere il lavoro senza tralasciare alcun dettaglio, ma i risultati saranno positivi. Sono previsti successi commerciali.

Alcuni significati: forza, rinascita, inizio, comunicare, potenza creativa, valore, inizio di una nuova attività, eroismo, coraggio, celebrità, vittoria, difficoltà superate.

Al negativo: ira, inibizione (sopratutto sessuale), testardaggine, arrivismo, debolezza, abuso di fiducia e potere, conflitti di interesse, sconfitta, disoccupazione.

 

L’Appeso, il XII. Indica un momento di sosta, di meditazione, di dono di sé. Un momento in cui si può decidere di scendere più a fondo in quello che si sta vivendo tramite pratiche antiche quali la meditazione, lo yoga, il Tai Chi. Spinge a conoscersi meglio, a effettuare un lavoro interiore. Infatti la vita pratica sembra in stallo o ci sta deludendo, può sembrare ci sia una incapacità di agire ma con un analisi del nostro inconscio si può vedere la famosa luce in fondo al tunnel. Non è infatti il momento di prendere decisioni, sopratutto quelle affrettate, il nostro punto di vista sulla nostra situazione deve maturare.

Può spingerci a farci alcune domande: cosa devo donare di me stesso agli altri? Cosa devo fermare? A cosa devo prestare attenzione, ascoltare in particolare? Induce ad ammorbidirsi, a cambiare punto di vista, a essere ricettivi. Un momento di riflessione che permette alle situazioni affettive e spirituali di maturare e di risolversi positivamente, non altrettanto si può dire per le questioni materiali, infatti l’Arcano de L’Appeso si rivolge maggiormente a questioni interiori.

Sul piano affettivo può indicare un amore segreto, romantico, platonico, probabilmente l’altra persona non sa ancora degli interessi del consultante. Se estratto in riferimento a una relazione appena nata o sul punto di nascere può indicare una futura stabilità della relazione perché costruita con tempo e pazienza. Per una coppia potrebbe suggerire una separazione momentanea per un più felice futuro insieme.

Su un piano finanziario e professionale indica che con perseveranza, coscienza e dedizione disinteressata si mettono le basi per il successo. Per gli affari può indicare una situazione felice ma non eclatante o un piccolo aumento di stipendio.

Alcuni significati: vedere da un altro punto di vista, gravidanza, preghiera, dono di sé, fede, sacrificio, carità, capacità di adattamento, eventi negativi solo in apparenza, periodo di riposo, medianità

Al negativo: noia, autocommiserazione, cattive notizie, periodo difficile, perdite, ristrettezze economiche, fatica eccessiva.

 

L’Arcano Senza Nome, XIII, da molti chiamato La Morte. Da molti temuto. Inutilmente. In realtà indica una trasformazione profonda. Le sue ossa sono di zucchero. Certamente però, come ogni trasformazione profonda richiede di lasciar andare qualcosa a cui si teneva ma che oggi è superfluo per la propria crescita personale. Spesso questo tipo di azioni viste solo con gli occhi della mente sembrano privazioni cattive, ma con gli occhi della coscienza sono i passaggi della vita che ci permettono di crescere.

Quando esce questo Arcano durante un tiraggio è da vedere in quale posizione si trova. Bisogna cercare di capire quale trasformazione possa rievocare, che cambiamenti si sono verificati o quali si debbano ancora manifestare. Come anticipato ci indica che, a volte, bisogna rinunciare a qualcosa oppure che c’è una forte ira repressa che ha solo bisogno di essere sfogata, possibilmente in modo costruttivo.

Il più delle volte indica che la trasformazione è già avvenuta e si sta effettivamente per manifestare praticamente, o questo è già avvenuto e semplicemente non ce ne siamo resi conto.  Quindi se la trasformazione è in moto l’Arcano Senza Nome indica nuovi progetti, nuove idee, nuove circostanze che naturalmente ci fanno pagare un dazio. Ogni forma di malinconia si risolverà presto.

Sul piano affettivo può indicare un drastico cambiamento, un chiarimento che riporta equilibrio all’interno della coppia, può indicare anche una rottura. Come anticipato, anche se la rottura può essere dolorosa vi assicuro che è benefica per quanto riguarda lo sviluppo individuale. Prima si accetta questo e prima la sofferenza scomparirà apportando novità che neanche ci si aspetta.

Su un piano professionale può segnalare un cambiamento di impiego, un risultato ottenuto dopo una serie di ostacoli.

Alcuni significati: trasformazione, cambiamento, pulizia, raccolta, scheletro, rapidità, solitudine temporanea, inizio di una nuova epoca, certezza, consolidamento, nuovo amore.

Al negativo: delusione, ira, brutalità, perdita, taglio, separazione.

 

La Temperanza, Arcano numero XIII. E’ un segno di guarigione, di riconciliazione. Nello specifico spinge a cercare un equilibrio tra gli apparenti opposti. Il lavoro della Temperanza non recide ma aggiunge. Aggiunge un valore che fa cogliere la via di mezzo tra gli opposti. I liquidi che mescola sono eloquenti.

Quando esce durante una lettura indica che la questione che interessa il consultante si sta evolvendo, migliora e progredisce.  L’Arcano dell’innovazione, della rigenerazione. Ovviamente il suo nome non è a caso, tutto è all’insegna della disciplina, della moderazione. Può indicare lo sviluppo di qualcosa che ci proietta nel futuro: una nascita, una trasformazione l’essenziale è che tutto avvenga con equilibrio e ragionevolezza.

Non ha a che fare con passioni ed emozioni forti, anzi, prevede calma, tolleranza e adattamento alle circostanze. Particolarmente importante quando esce la Temperanza in un tiraggio, è prestare attenzione alla comunicazione verbale e non verbale. Predilige metodi concilianti e morbidi, non occorrono sfuriate e irascibilità.  Ovviamente questo Arcano rappresenta anche la comunicazione, come appena scritto, ma anche i mezzi di comunicazione, specialmente quelli di avanguardia.

E’ un Arcano molto positivo ed influenza anche le carte che escono con esso in un tiraggio.

Su un piano affettivo suggerisce una relazione armoniosa, stabile e risoluzione di aspetti conflittuali che potevano esserci in precedenza. C’è una buona comunicazione tra la coppia che permette di condividere valori comuni.

Sul piano lavorativo indica un progetto portato felicemente a termine. Favorevole a nuove idee e imprese mentre se si sta vivendo una situazione stagnante e poco appagante suggerisce un cambiamento in meglio.

Alcuni significati: misura, armonia, protezione, benevolenza, prudenza, salute, protezione, serenità, cooperazione, equilibrio, progresso, nascita, creatività, sorprese buone, vacanza, legami solidi, amicizia importante.

Al negativo: incomunicabilità, pigrizia, frustrazione, mondanità, capricci, conflitti di interesse, progetti bloccati, incomprensione, disequilibrio.

 

Il Diavolo, arcano XV. Rappresenta le pulsioni e le passioni, di qualsiasi natura, che riguardano il consultante. E’ un ottimo augurio per chi vive di creatività (un artista ad esempio). Parla dei poteri profondi della psiche: il magnetismo, l’ipnosi, la capacità di influenzare. Questi poteri sta a noi decidere come utilizzarli, da qui l’importanza da dare a questo Arcano, bisogna saper valutare bene gli effetti che possono manifestarsi perché la carta in sé è neutra ma se veniamo influenzati dal nostro ego possiamo nuocere agli altri.

Può rappresentare anche un contratto promettente, ma come per quanto riguarda i poteri psichici menzionati prima, il contratto deve essere valutato attentamente in ogni minimo dettaglio per non essere ingannati. Il Diavolo infatti può condurre sia alla fortuna che alla rovina. Ripeto, è una carta neutra in questo tipo di circostanze.

A livello creativo rappresenta un talento ricco e profondo, ispirazione, una intensa energia creativa.

Evitate le implicazioni religiose suggerite dal suo nome. Il Diavolo viene in nostro soccorso per cercare di capire quali barriere sono da superare, barriere creative, sessuali o intoppi nel nostro inconscio che fanno si che certe situazioni si presentino e ri-presentino con un certo ritmo nella nostra vita.

Può anche determinare l’ottenimento di qualcosa a cui ci si dedica da tempo, magari anche con o tramite metodi poco ortodossi. Ad ogni modo, i possibili esiti sono sempre da valutare attentamente, non tanto da un punto di vista moralistico ma sopratutto col fine di non nuocere a noi stessi e agli altri.

Sul piano affettivo può indicare incontri molto appassionanti e interessanti; rapporti extraconiugali fondati esclusivamente sul piacere. Conquiste possibili grazie al denaro o al potere. Può anche essere la conclusione di un rapporto oramai giunto a conclusione ma che non si aveva il coraggio di troncare.

Sul piano lavorativo suggerisce una forza di volontà notevole, stamina per far carriera. Successo ampiamente riconosciuto. Aumenti di stipendio e guadagni, sempre legati all’idea di potere sia psicologico che materiale.

Alcuni significati: tentazione, desiderio, denaro, creatività, sessualità, carisma, eloquenza, poteri occulti, occassioni da afferrare al volo, lusso, ricchezza.

Al negativo: arroganza, paura, proibizione, squillibrio, tradimento, conflitti, insuccessi, critiche, nemico.

 

La Torre, l’Arcano numero XVI dei Tarocchi di Marsiglia, indica un’apertura, l’emergere di quanto sta rinchiuso. Può presagire un trasferimento, un trasloco.

“Quale festa mi attende?” si chiede.

I due personaggi de La Torre in passato erano raffigurati come in caduta dalla torre, in realtà dopo una lunga ricerca Camoin e Jodorowsky li hanno rappresentati danzando, festeggiando la nascita di un progetto a lungo meditato e preparato.

Può rivelare anche la manifestazione di un secondo aspetto a qualcosa che stiamo vivendo. Un secondo punto di vista, un nuovo modo di vedere un vecchio problema; in questo caso se il consultante non smuove la situazione che sta vivendo verso un aspetto evolutivo sicuramente ci sarà un fallimento. Quando questo è già avvenuto La Torre simboleggia che ormai si è toccato il fondo, ovvero il punto di rottura, oltre il quale non si può che risalire. Indica quindi un momento doloroso oltre il quale bisogna passare per evolvere. Per uscire da questa situazione bisogna rompere l’equilibrio stagnante della situazione in modo da dirigere l’energia, le intenzioni, gli sforzi verso la risoluzione del problema.

Sul piano affettivo può indicare un colpo di fulmine, come suddetto, che non porta a niente di costruttivo oppure una crisi di coppia che si risolve valutando e capendo il punto di vista dell’altro, senza troppi egoismi. Oppure se il rapporto è orami giunto al termine indica uno scioglimento della coppia che può risultare doloroso ma quasi subito si rivelerà provvidenziale.

Su un piano lavorativo: può nascere qualcosa di interessante sopratutto dopo una situazione appena conclusasi. Un cambiamento di lavoro o di posizione.

Alcuni significati: esplosione di gioia, costruzione, apertura, trasferimento, danza, colpo di fulmine, grande esplosione di energia, prosperità, scontro salutare con la realtà, rottura di una situazione stagnante, mutamento, timore ingiustificato.

Al negativo: litigio, divorzio, castrazione (in senso lato), odio, delusione, rivolta, furto, sfruttamento, mancanza di aiuti, licenziamento, affari sfumati.

La Stella, il XVII Arcano Maggiore dei Tarocchi di Marsiglia. Tradizionalmente viene vista come un segno di fortuna, di fertilità, di prosperità… L’azione generosa o la realizzazione creativa. L’agire nel mondo, il trovare il proprio posto sono altre due caratteristiche di questo Arcano. Per un uomo può rappresentare l’amante per eccellenza o la sua femminilità interiore da cui agire. Per una donna è la realizzazione della propria presenza nel mondo, un azione che rispecchia la sua natura più profonda.

Un Arcano che suggerisce pace, giustizia e armonia. La situzione del consultante è sempre molto favorevole quando viene estratta La Stella. Suggerisce anche l’aiuto di forze “sovrannaturali”. Solitamente quando estratto si è appena, o da poco, usciti da una situazione difficle ma ora c’è la “sicurezza” che le cose vadano meglio o, comunque, si stanno mettendo per il meglio. Oltre alla positività e fortuna “suggerite dalle stelle” indica anche una serie di aspetti positivi del consultante: intelligenza, intuito, ottimismo, allegria e lucidità, per dirne alcuni. Questi aspetti si riflettono nel come si affronta la situazione per cui è stata richiesta una consulenza, tutto sembra brillare di luce positiva.

Sul piano degli affetti suggerisce un amore a 360 gradi, spirituale, romantico, fisico, passionale. Un rapporto che dura e può sfociare nel matrimonio. Per i single suggerisce un incontro felice che può sfociare in un bel rapporto.

Sul piano lavorativo e finanziario indica ottime possibilità di successo in quello che si sta facendo, un lavoro a contatto con il pubblico. Passione per le forme d’arte dal disegno, alla moda, alla creatività in generale. Assicura abbondanza e prosperità dal punto di vista delle finanze.

Alcuni significati: fortuna, successo, rispetto, fecondità, ispirazione, femminilità, trovare il proprio posto, fascino, felicità, altruismo, rinnovamento, amicizie, passione artistica, amore romantico, longevità… al negativo: sfiducia, incertezza, momento difficile o fine di un momento fortunato, tradimenti, imbrogli, squilibrio, intossicazioni.

La Luna, Arcano XVIII. Rappresenta l’inconscio, l’intuizione. E’ spesso legato allo stereotipo materno, ma anche al lato nascosto delle cose: tutto ciò che sta all’ombra. Questa carta rimanda a tutto quello che richiede un approccio indiretto, indica ricettività profonda. La Luna è di buon auspicio per chi si dedica alla poesia, alla lettura dei Tarocchi, alla meditazione, indica una realizzazione profonda in materie del genere. Nella Luna risuonano anche la paura del buio, del nascosto, le inquietudini legate a quello che non si conosce, al futuro e all’abbandono.

La luna si connette spesso con situazioni passate, sopratutto con l’infanzia, e da li come detto sopra al rapporto con la madre e il mondo femminile. Rappresenta anche quelle caratteristiche infantili di ognuno, proprio perchè è l’espressione dell’inconscio.

Può indicare un attraversamento di “acque” e l’arrivo in un porto sicuro, da leggere anche in senso metaforico.

Da un punto di vista affettivo indica la casa, la famiglia, i parenti, amori da romanzo e passioni intense e profonde.

Da un punto di vista lavorativo e finanziario suggerisce professioni creative o nel mondo dell’infanzia, a contatto con il pubblico, l’utilizzo della psicologia, o lavori legati al mondo dell’acqua. Finanziariamente porta guadagni insperati.

Alcuni significati: intuizione, madre, femminilità, notte, sogno, ricettività, mistero, magnetismo, attrazione, poesia, inconscio, veggenza, infanzia, guadagni insperati, viaggi per mare, vita familiare, gravidanza

Al negativo: pigrizia, follia, solitudine, paura del buio, fantasie ingannevoli, inganni legati al passato, truffe, nemici nascosti, allucinazioni.

 

Il Sole, Arcano XVIIII. Indica da sempre una situazione particolarmente favorevole e fortunata. Come il Carro. La luce de Il Sole infatti rassicura, riscalda, illumina anche gli altri Arcani all’interno del tiraggio. E’ una nuova costruzione, il superamento delle difficoltà, l’ottimismo, il buonumore sono caratteristiche di questo Arcano.

Può indicare il conseguimento di un successo, un rafforzamento della coppia, una realizzazione in ogni ambito della nostra vita da una realizzazione intellettuale a una emotiva, creativa o materiale. Il Sole rappresenta anche gli ideali e i valori paterni o a livello più spirituale il risveglio del principio maschile all’interno del femminile, la realizzazione che il due è uno e tre. Non è da dimenticare che il calore e la luce dell’astro Sole può danneggiare oltre a rendere possibile la vita sul nostro pianeta. Dunque questo Arcano nelle poche volte in cui può considerarsi negativo rischia di bruciare, di trasformare in un deserto, di inaridire.

Può suggerire alcune domande: “Cosa mi dà energia? Sto costruendo qualcosa di nuovo?”

Sul piano affettivo può indicare un incontro che si evolve in qualcosa di costruttivo e duraturo sia da un punto di vista di intesa spirituale che erotica. Oppure dopo momenti difficili di coppia indica l’arrivo di un momento sereno e risolutore.

Sul piano lavorativo e finanziario indica un successo. L’apice della carriera, talento, scoperte e notorietà. Buoni guadagni e prosperità.

Alcuni significati: amore, calore, successo, aiuto, unione felice, fiducia in sé, abbondanza, lusso, nuove conoscenze, armonia, buona salute

Al negativo: sfortuna, disarmonia, ostacoli, arroganza, vanità, bugie, crisi, amore respinto, guadagni mancati.

 

Il Giudizio, il numero XX. Una nuova coscienza, un desiderio irrefrenabile.

A volte però indica dei problemi durante la fase di gestazione o al momento della nascita. Problemi che si sono poi riverberati in futuro, sottoforma di nevrosi o senso di fallimento. Eppure il significato de Il Giudizio è enormemente positivo e potente: consiste nella scoperta di una nuova coscienza, nella rinascita, nel venir fuori dalla “tomba” delle nostre gioie. Per una coppia, non solo di amanti ma anche lavorativa o artistica o di qualsiasi genere, indica la realizzazione di un’opera insieme. Rimanda anche a una vocazione, a una qualsiasi chiamata (l’angelo infatti suona una tromba dall’alto, è una chiamata).

Suggerisce anche l’inatteso, l’imprevisto, ciò che si manifesta all’improvviso. Porta notizie piacevoli, positive e favorevoli alla domanda fatta. E’ il cambiamento da tempo ricercato, una trasformazione, un miglioramento dopo una crisi. Per quanto riguarda l’amore può suggerire un colpo di fulmine, un nuovo amore, un rapporto che si trasforma o un improvviso ritorno di una persona a noi cara.

Da un punto di vista lavorativo e finanziario suggerisce una promozione, un cambiamento definitivo di posizione. Implica anche talento artistico e letterario. Risoluzione di problemi legati alla materia, azioni commerciali favorevoli.

Alcuni significati: vocazione, chiamata, nascita, unione, famiglia, musica, protezione, buona occasione, chiarimento, svolta nei rapporti.

Al negativo: difficoltà di rinnovamento, incertezza, frustrazione, crisi, frenesia, conflitti, litigi, imbrogli, tensione.

 

Il Mondo. E’ l’Arcano numero XXI. L’ultimo Arcano Maggiore della serie. La realizzazione totale, a patto che si trovi alla fine di un tiraggio, cioè come ultima carta. Assicura un lento e costante movimento nella direzione del compimento, qualunque sia il campo cui fa riferimento. Quindi, realizzazione, perfezione, assenza di dubbi. E’ il momento di godere dei frutti di quello per cui si è lavorato.

Se, invece, compare all’inizio indica un inizio difficile, può risultare una sorta di prigione. Con un lavoro personale di ricerca però si può trovare la causa di questo problema e poi passare all’azione. La domanda da farsi in questo caso è sempre: “Perché voglio starmene chiuso in questa condizione?”

Amore e affetti: coronamento di ogni sogno sentimentale. Unioni protette, felici, feconde e di lunga durata. Lavoro e finanze: ampio successo per entrambi. Attività redditizia, solida che vede premiati regolarità e impegno. Canto e arte sono prediletti. Colpi di fortuna a livello finanziario, vincite, investimenti buoni e redditizi.

Alcuni significati: realizzazione, anima, successo, genio, estasi, compiutezza, fama, viaggiare per il mondo, donna ideale, lieto fine, parto, culmine di un ciclo, perfezione, protezione, benessere, ricchezza, unione felice.

Al negativo: inizio difficile, senso di fallimento, egocentrismo, dispersività , avidità, imperfezione, timore del cambiamento, fallimenti, incomprensioni.

Lettura dei tarocchi

Le estrazioni classiche sono quattro:

Estrazione ridotta a croce, dove si utilizzano solo le 22 lame maggiori. Da queste, dopo averle mescolate, si estraggono 4 carte. La prima si mette a sinistra e rappresenta ciò che interessa direttamente il richiedente. La seconda va messa di fronte e rappresenta ciò che è esteriore al richiedente, ovvero il ruolo dell’ambiente che lo circonda. La terza va messa in alto ed indica l’azione delle forze superiori, che conciliano le prime due carte. La quarta va messa in basso: è il rislutato.

I numeri delle lame vanno sommati. In mezzo si mette la carta che riporta il numero venuto fuori. Se il numero supera ventidue si sommano le cifre.

Se la somma delle due cifre corrisponde ad un Arcano già uscito dal gioco allora si ricomincia il processo di redazione utilizzando tre lame, tranne la quarta (perchè corrispondente al precedente numero ridotto).

Estrazione media in semicerchio, bisogna estrarre 12 carte, che poi si mettono in semicerchio e si interpretano girando da sinistra verso destra. Se si vuol chiarire ancor meglio il senso di queste prime dodici carte si estraggono nuovamente 12 carte, che faranno appunto da supporto. E che saranno disposte partendo dal cuore, andando poi verso destra. Ogni carta completerà il senso di quella a cui farà da supporto.

Estrazione completa in cerchio, utilizza le leggi dell’oroscopo. Con le carte si crea un cerchio diviso in 12 case. La prima a sinistra rappresenta lo stato fisico del richiedente, la seconda, al di sotto della prima, i suoi beni. La terza sarà l’ambiente familiare, la quarta ancor più in basso sarà la sua eredità (i beni immobiliari), la quinta, risalendo, i suoi figli e i suoi affetti, la sesta le sue malattie, la settima posta a destra, di fronte alla prima indica il coniuge, l’ottava la sua morte e le sue eredità,la nona la sua religione, la decima, più in alto, sarà la sua situazione, l’undicesima (scendendo) i suoi amici, la dodicesima le sue prove.

Le lame minori dovranno stare da sole in ogni singola casa, quelle maggiori possono accumularsi, man mano che vengono fuori. Le case in cui si trovano le lame maggiori indicano gli eventi caratteristici.

Estrazione Totale in cicli, per cui si dispongono le prime 12 carte nelle 12 case, senza fermarsi alle lame maggiori. Da sinistra verso destra partendo dalla prima casa. Poi si ricomincia, fino a che il gioco non si esaurisce, così da avere 6 cicli da 12 carte e 6 carte residue, messe una casa su due, cominciando dalla prima. Così la prima casa conterrà 7 carte, la seconda 6, la terza 7 e così via. Le carte di ogni casa verranno interpretate a cominciare dalla prima, fino all’ultima estratta, dando maggior importanza alla prima.